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Rio San Girolamo e Santa Lucia, 300 mila euro per sistemare gli alvei PDF Stampa E-mail
17 maggio 2009 - L'Unione Sarda, articolo di Maria Grazia Marilotti.

Trecento mila euro per i primi interventi di manutenzione degli alvei del Rio san Girolamo e Santa Lucia. Li mette a disposizione la Provincia attingendo dal milione e 400 mila euro del fondo previsto nel bilancio del 2009 e che riguarda la pulizia di torrenti e canali dei 71 Comuni della provincia.

«Siamo partiti dal luogo simbolo dell’alluvione, Capoterra», ha sottolineato Ignazio Tolu, assessore provinciale all’ambiente. Non sono risolutivi, «ma garantiscono più sicurezza ai cittadini, in attesa dei fondi regionali, e ancora prima, dei risultati dello studio idrogeologico del territorio», hanno precisato l’assessore ai lavori pubblici Efisio Demuru e il presidente della commissione urbanistica, Dino Boero. Ma intanto Comune, Provincia e Protezione civile mettono in campo idee e mezzi. A partire dall’innalzamento degli argini utilizzando gabbioni in pietra e la pulizia del canale dai detriti accumulati durante l’alluvione: grossi quantitativi di sabbia, sassi, tronchi, ciottoli che hanno quasi ostruito la foce.

«Partiamo da Su Loi per giungere sino al quartiere di Rio san Girolamo - ha aggiunto il sindaco, Giorgio Marongiu - ora si tratta di intervenire, 100 metri più a monte, nel punto in cui i due fiumi, Rio san Girolamo e Masoni Ollastu, si uniscono. Occorre raccordarli in modo che la piena di ogni rio non disturbi lo smaltimento della piena dell’altro, come è avvenuto il 22 ottobre». Ma le ruspe arriveranno anche nel tratto finale del Santa Lucia, in prossimità della coop 1000, dove il fiume sfoga nella laguna. «Ma qui parliamo di un ambiente delicatissimo, dove subentra una pluralità di soggetti - ha precisato Marongiu - occorre convocare una conferenza di servizi tra Regione, Provincia, Comune, Consorzio Gilia». E sulla laguna confluiscono una serie di interressi. Da un lato necessita delle piene del Santa Lucia per poter continuare a vivere, dall’altro i pescatori della cooperativa Su Castiau, che coltivano gamberi, chiede la pulizia dei canali, perché diversamente l’attività non può decollare. Perché, sostiene l’assessore all’Urbanistica Nuccio Arrais: «Se non si liberano i canali che dalla laguna portano al mare, non c’è ricambio d’acqua e lo stagno muore». La Provincia mette a disposizione anche un milione di euro per la creazione di una colonna mobile della protezione civile, a difesa del suolo.
 
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Efisio Demuru

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