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16 gennaio 2012

Nell'antica dimora padronale Casa Spadaccino, aperta una sede staccata del Municipio. Anagrafe e ufficio relazioni esterne. In mansarda, un centro di ristoro.
Hanno aspettato trent'anni che la distanza tra i condomini costieri e il centro del paese venisse colmata. Con l'inaugurazione degli uffici comunali a Casa Spadaccino avvenuta ieri mattina, finalmente i residenti della zone a mare potranno contare su una serie di servizi senza recarsi necessariamente in Municipio.

I SERVIZI Anagrafe, Ufficio protocollo e Ufficio relazioni con il pubblico, al primo piano dell'antica casa del 1825 di Su Loi, per due volte alla settimana, sarà possibile ottenere ogni tipo di certificato e qualsiasi informazione inerente bandi e concorsi. Il secondo piano dell'edificio verrà destinato invece a spazio culturale, dove verranno organizzati spettacoli e mostre. Nella mansarda, anticamente destinata a granaio, verrà realizzato uno spazio ristoro. Un milione e 450 mila euro provenienti dalla Regione, il costo dei lavori per rimettere in piedi l'intero edificio che sino a qualche anno, quando era un rudere pericolante, offriva riparo ad alcune famiglie in difficoltà. Mattone crudo e cotto, pietra e legno i materiali utilizzati per ridare lustro all'edificio.
«I solai sono stati ricostruiti rispettando le caratteristiche originali - spiega Luciano Granata, ingegnere comunale che ha seguito passo dopo passo i lavori - per il resto abbiamo cercato di salvaguardare quello che esisteva, mantenendo l'aspetto originale dell'antica casa che in passato veniva destinata ai lavoratori degli orti di Su Loi». L'inaugurazione di quella che sarà una vera e propria sede staccata del Municipio, è solo l'ultimo passo di un percorso lungo dieci anni intrapreso dall'amministrazione comunale.

«Prima di pensare di riqualificare questo antico edificio abbiamo dovuto risolvere dei problemi di carattere sociale - spiega l'ex sindaco Giorgio Marongiu - dopo l'acquisizione dell'area abbiamo infatti dovuto occuparci delle famiglie che vivevano sotto i tetti pericolanti di Casa Spadaccino. L'obiettivo è trasformare questo antico palazzo in un polo culturale per tutti i cittadini»

LE OPERE I lavori, cominciati nel 2008, per poi subire una battuta d'arresto dopo l'alluvione si sono conclusi nel 2010: tuttavia nel progetto manca ancora qualcosa.

IL PRESIDENTE «Sistemeremo un ascensore esternamente in modo da non danneggiare gli interni - spiega il presidente della Commissione ai Lavori pubblici, Efisio Demuru - in modo da rendere fruibile il piano superiore. Casa Spadaccino è pronta a diventare il polo culturale di Capoterra, un luogo dove ospitare grandi eventi e nel periodo estivo allestire spettacoli all'aperto» Servizi e posti di lavoro. Casa Spadaccino, ristrutturata grazie ai fondi della Legge regionale sull'occupazione, può diventare un volano per l'economia locale. «Questo è un sogno che si realizza - ammette il sindaco, Francesco Dessì - trasformare un edificio storico in punto di riferimento per l'intera comunità».

 
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Efisio Demuru

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