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Consegnati i lavori per la realizzazione del progetto antierosione PDF Stampa E-mail

L'Unione Sarda, articolo di Andrea Piras - 21 marzo 2012

Sei dighe contro le onde e Barriere sommerse e nuova sabbia a Frutti d'Oro Sarà il Consorzio Ciro Menotti di Ravenna a realizzare le dighe antierosione e il ripascimento a Frutti d'Oro. Un intervento da un milione e 300 mila euro. Sarà il Consorzio Ciro Menotti di Ravenna a realizzare le massicciate antierosione davanti a Frutti d'Oro, i sei pennelli lunghi 850 metri ognuno che saranno sistemati obliqui rispetto alla linea di costa. Dighe semisofolte che dovranno smorzare la violenza delle mareggiate e impedire al mare di continuare a ingoiare la sabbia, quella pochissima sabbia rimasta sul litorale ma soprattutto bloccare i cavalloni prima che possano raggiungere le case ormai vicinissime alla battigia.

LA FIRMA L'altra mattina è stata firmata la consegna ufficiale dei lavori, ultimo passo per l'apertura del cantiere. Il consorzio avrà cinque mesi di tempo per dare inizio alle opere, ma è praticamente certo che i primissimi interventi avverranno ben prima dell'estate. A dirigere le delicate e complesse operazioni sarà l'ingegner Nicola Montaldo, docente di costruzioni idrauliche marittime all'Università di Cagliari e progettista del piano antierosione. All'impresa che si è aggiudicato l'appalto approvato dalla Regione nel 2009 e finanziato con un milione 335 mila euro (l'accordo di programma Pia 6-Sud-Santa Gilla era stato siglato il 23 giugno dell'anno prima con il Comune di Capoterra) il compito di individuare i materiali.

«Per le barriere - spiega Montaldo - si stanno valutando due ipotesi. O utilizzeremo il granito, che credo sia meno impattante dal punto di vista visivo, oppure gli andesiti, basalti più scuri. La sabbia dovrà invece arrivare dalle cave e dovrà avere una colorazione e la granulometria simili a quella presente sulla costa».

L'ARPAS A dare il via libera al progetto antierosione e mettere fine alla lunga attesa erano stati i risultati positivi del Piano di caratterizzazione per la protezione del litorale. Lo studio obbligatorio per legge quando si deve intervenire nel sottosuolo (sia sulla terraferma che in fondo al mare) che doveva verificare l'eventuale presenza di inquinamento. Il sì dell'Agenzia regionale per l'ambiente era arrivato alla fine di settembre 2010, mentre a gennaio Capoterra aveva accolto con soddisfazione la notizia dell'approvazione del bando Litus (300 mila euro) per le aree costiere degradate. Fondi per il piano antierosione e il ripascimento che il Comune potrà utilizzare nel tratto di Frutti d'Oro.

L'ATTESA «Per gli abitanti della costa e in particolare di Frutti d'Oro l'incubo delle mareggiate farà parte del passato. Questione altrettanto importante, oltre alla sicurezza, è che il ripascimento consentirà di poter riavere una spiaggia vera e non una sottile striscia di terra», è il commento di Efisio Demuru, oggi responsabile della Commissione Lavori pubblici e che nella scorsa legislatura si è occupato da assessore del piano contro l'erosione costiera.

 
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Efisio Demuru

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