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Le primarie, una scelta consapevole per Capoterra, prospettive per il futuro. PDF Stampa E-mail

La crisi della politica, la sfiducia dei cittadini verso le forme di democrazia partecipata sono fenomeni preoccupanti che spingono chi si impegna per la comunità a ragionare in modo critico sul ruolo che intende svolgere e in quale modo portare avanti la gestione della cosa pubblica. La decisione di partecipare alle primarie per diventare il candidato Sindaco del centrosinistra di Capoterra nasce dalla volontà di mettere a disposizione la mia esperienza e le mie energie per amministrare.

Ho sempre creduto nel lavoro collettivo, nella squadra, ma bisogna avere il coraggio di sacrificare una parte di sé quando si intende perseguire un’idea di forte cambiamento che anche alla persona più disincantata può sembrare un sogno. Vivo a Capoterra da trent’anni e sono amministratore comunale da alcuni anni. Durante questa esperienza ho maturato una profonda convinzione delle vaste potenzialità di sviluppo socio-economico e culturale del nostro territorio. Questo percorso è stato utile per capire quali siano le criticità che impediscono il decollo di una sana economia locale.

La posizione geografica di Capoterra, tra mare e montagna, prossima al sito comunitario di S.Gilla, la sua forte caratterizzazione agricola, la vicinanza con Cagliari, fanno della nostra cittadina una realtà unica. Il turismo può dare corpo allo sviluppo sostenibile. L’ottima collocazione non è merito nostro, ma con il nostro impegno possiamo far crescere questa città e far buon uso delle potenzialità che la cittadina presenta.

Il progresso del nostro territorio non può prescindere dalla valorizzazione del nostro patrimonio montano e di quello costiero. La tutela e il rispetto dell'ambiente devono restare i punti cardini del nostro progetto di crescita, in modo da evitare che la nostra comunità riviva ancora giorni nefasti come quelli del 22 ottobre del 2008. Questo territorio non merita che venga nuovamente mortificato dagli errori di una urbanizzazione senza criterio. Su questo aspetto non è possibile nessuno ripensamento. L’esperienza della maggioranza di centrosinistra è da continuare. L’azione del Comune sarà ancor più incisiva nel richiedere alla Regione Sardegna la messa in sicurezza di tutto il nostro territorio. I cittadini saranno coinvolti in un piano di protezione civile, adeguato ai rischi del territorio e destinato a dare tranquillità alle famiglie.

E’ necessario introdurre forti novità nel metodo di governo cittadino. La mia idea di fare il Sindaco supera i consueti metodi di amministrare un comune. La gestione della “cosa pubblica” deve andare oltre la rappresentanza del consiglio comunale: il comune aprirà le porte ai cittadini in un fattivo coinvolgimento nella scelta della opere pubbliche da realizzare, nella gestione del Bilancio e del Piano socioassistenziale.

Gli enti locali hanno sempre meno risorse economiche e quelle disponibili devono essere spese decidendo le priorità con il supporto della Comunità. I cittadini avranno, così, insieme gli amministratori locali un nuovo protagonismo.

E' importante il contributo di tutti affinché Capoterra non diventi la comunità delle occasioni mancate, ma una città dove il progresso sia sinonimo di partecipazione.

In quest'ottica si può guardare con fiducia ad un progetto che unisca il paese: il complesso sviluppo urbanistico degli ultimi decenni, con numerose lottizzazioni, ha preservato il territorio da un degrado presente in altre zone dell'hinterland di Cagliari, ma ha contemporaneamente indotto a ripensare il territorio e soddisfare la forte esigenza di sviluppo dei servizi in grado di unire le lottizzazioni pur salvaguardando le ispirazioni socio-culturali di ciascuna.

Solo un’equa distribuzione delle risorse economiche e delle infrastrutture nel territorio può garantire sia il superamento delle differenze quanto della percezione in parte della cittadinanza di non inclusione.

Si deve puntare ad una Capoterra diversa.

La Capoterra dei prossimi anni è proiettata al futuro, pronta a cogliere le occasioni che solo l’istruzione e la formazione sono capaci di offrire e non lascia indietro chi non ha i mezzi per potercela fare da solo.

Un'amministrazione deve essere in grado di dare ai cittadini gli stessi diritti sociali e le stesse opportunità di accesso ai servizi comunali. Solo così si realizzerà una compiuta integrazione. Una Capoterra diversa da quella attuale, dove gli abitanti delle tante lottizzazioni del nostro territorio comincino finalmente a sentirsi cittadini di Capoterra a tutti gli effetti e non solo residenti per caso. Il mio non è un sogno impossibile, l’obiettivo che vorrei raggiungere con il vostro contributo non è irrealizzabile. Sono sicuro che questa città ha tutte le carte in regola per fare quel salto di qualità che insegue da tempo.

Per far si che questo sogno si avveri, ho deciso di presentarmi alle primarie, uno strumento che dà al cittadino possibilità di scegliere il candidato più credibile a presentarsi al giudizio degli elettori.

Sarà importante una grande partecipazione di cittadini di Capoterra. L’idea di una città migliore, parte proprio da qui: dalla possibilità offerta a ogni cittadino di scegliere il candidato a sindaco

Efisio Demuru

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