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Sopralluogo dei tecnici sulla ss 195. Alluvione, al microscopio cavi, fogne e rete idrica PDF Stampa E-mail
16 settembre 2010

Dare corpo allo studio Hidrodata e far partire, in tempi rapidi, gli interventi per la messa in sicurezza del rio San Girolamo e del Masone Ollastu. Sopralluogo dei tecnici e amministratori del Genio Civile, Cacip, Enel, Telecom, Abbanoa e Comune, ieri mattina a Capoterra, lungo la statale Sulcitana e in particolare sui tronchi interassati dalla presenza dei due corsi d'acqua che la mattina del 22 ottobre di due anni fa hanno causato, ingrossandosi per le eccezionali piogge a monte, la gravissima alluvione.

L'intervento degli enti è servito principalmente per valutare le possibilità di modifica dei sottoservizi come i tracciati della rete elettrica e telefonica, le condotte del Consorzio industriale ma anche le pompe di sollevamento della rete fognaria.

Non solo. Per poter rendere concreto il piano di sicurezza idrogeologico del territorio bisognerà anche intervenire su alcuni vecchi ponti che attraversano il rio San Girolamo. «Come amministrazione comunale - dice l'assessore ai Lavori pubblici, Efisio Demuru - non possiamo che ribadire la necessità di superare i ritardi e trasformare lo studio di massima fato dalla società Hidrodata nel progetto preliminare. Si sta concludendo il secondo anno di commissariamento e la Regione deve assolutamente recuperare il tempo, anche perché gran parte dei fondi disponibili sono comunitari e vanno spesi prima di rischiare di perderli».

A chiedere un'accelerata sui lavori è certo l'amministrazione civica, ma soprattutto gli abitanti delle lottizzazioni Rio San Girolamo, Frutti d'Oro, Poggio dei Pini coinvolte quella terribile mattina nel dramma dell'alluvione. (a.pi.)
 
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Efisio Demuru

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